giovedì 30 marzo 2017

NEWS – F:A.R.: ristampati finalmente i primi tre nastri della storica formazione industriale italiana.

Ne danno l’annuncio le etichette Again Records, Der Klang e Luce Sia con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Erano anni che le maggiori etichette underground italiane si contendevano la ristampa dei lavori dei F:A.R., alla fine l'ha spuntata la Again Records, in collaborazione con le label Der Klang e la svizzera Luce Sia, cui toccherà il gravoso compito di pubblicare i primi tre ricercatissimi demotape del primo gruppo industriale italiano. Il doppio cd dei F:A.R. va ad arricchire ulteriormente la discografia già prestigiosa della Again Records, che vede in catalogo Detonazione, Gronge, Officine Schwartz e Lino e i Mistoterital.

Savona, 30/03/2017 – Viene pubblicato oggi il doppio CD antologico dei F:A.R. “Machanics & Music – Nastri '81-'85” che, come si evince dal titolo stesso, ripropone i primi tre demotape prodotti dalla band ad inizio carriera. Troveremo quindi al suo interno i nastri “Duello sul cervello” (1981), “Final Alternative Relation” (1982) e “Lust” (1985), uscito all'epoca a nome F:A.R. Prosthesis. La band ligure, capitanata dal polistrumentista e vocalist Mauro Guazzotti, è considerata la prima e più importante formazione industriale italiana, che ha attraversato tutti gli anni '80 pubblicando dischi importanti, fuori da ogni schema. Nel cofanetto, dove i brani si susseguono in ordine rigorosamente cronologico, si nota un raffinato lavoro di restauro e rimasterizzazione, fatto su audiocasette vecchie di oltre trent'anni. Dopo le ristampe di gruppi importanti come Detonazione, Gronge, Lino e i Mistoterital e Officine Schwartz, un altro bel colpo per la neonata Again Records, etichetta dedita alla riscoperta di lavori discografici del passato, che promette ancora sorprendenti uscite.

Erano anni che venivo corteggiato da varie etichette interessate a ristampare i F:A.R.” ha raccontato Mauro Guazzotti, mente compositiva del gruppo “e alla fine ho scelto la Again Records, la cui offerta si è rivelata la più convincente sia da un punto di vista contrattuale, sia da un punto di vista artistico, in quanto si sono dimostrati interessati non solo ai dischi più noti che prodotti dai F:A.R., ma anche ai lavori più sotterranei, come i tre nastri contenuti in questa raccolta”.

Co-prodotto dalle etichette Again Records (Italia), Der Klang (Italia) e Luce Sia (Svizzera), l’album antologico in due cd “Machanics & Music – Nastri '81-'85” sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 30/03/2017 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, cdandlp.com, discogs.com, Amazon ecc…). Per informazioni ed acquisti è possibile anche scrivere all'indirizzo email  info(at)danzemoderne.it



lunedì 27 marzo 2017

NEWS – I Viridanse pubblicano “Hansel, Gretel e la strega cannibale”, il loro secondo album dopo la reunion del 2015.

Ne dà l’annuncio l’etichetta Danze Moderne, con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Proseguono sulla via tracciata dal precedente disco omonimo del 2015 per questo nuovo capitolo della saga Viridanse dal titolo “Hansel, Gretel e la strega cannibale”. Il sound è quello già apprezzato sul precedente album, un sound duro figlio del post punk e del nuovo metal anni '90, ma più diretto in quanto registrato interamente dal vivo.

Alessandria, 27/03/2017 – Viene pubblicato oggi il nuovo album dei Viridanse, intitolato “Hansel, Gretel e la strega cannibale”, secondo capitolo dopo la reunion del 2015 che li aveva visti tornare in scena dopo un'assenza durata trenta anni, a seguito dello scioglimento avvenuto sul finire degli anni '80. Pionieri del post punk in Italia, prima a nome Blaue Reiter e poi come Viridanse, il gruppo di Alessandria non si è adagiato su uno sterile revivalismo new wave, ma ha portato in evoluzione il suo sound contaminandolo con il gothic e il metal tipico del nuovo millennio per un sound duro e moderno, figlio del nostro tempo. Questo disco, non teme confronti con le attuali produzioni di gruppi contemporanei per potenza e qualità, rivelando un gruppo che non ha mai perso di vista l'evoluzione della musica nei decenni successivi al loro scioglimento. L’album, registrato per intero in modalità live, si compone di sette brani dalla durata importante, sette piccole suite di pura energia elettrica.

L'inaspettato successo del disco omonimo del 2015 ci ha spinti a proseguire il nostro cammino sulla via da esso tracciata” ha dichiarato Flavio Gemma, bassista e portavoce della band, “siamo sicuri che i nostri estimatori apprezzeranno anche questo lavoro, per la passione e la dedizione con le quali vi abbiamo lavorato”.

Pubblicato dall'etichetta Danze Moderne, l’album in cd “Hansel, Gretel e la strega cannibale” sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 27 marzo 2017 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, cdandlp.com, discogs.com, Amazon, ecc…). Per informazioni e acquisti è possibile scrivere all'indirizzo email info@danzemoderne.it


giovedì 16 marzo 2017

NEWS – Lino e i Mistoterital: pubblicato “Fischi per nastri: demos y rarez”, cd antologico contenente i primi nastri dello storico gruppo bolognese.

Ne dà l’annuncio l’etichetta Again Records, con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Altro felice ripescaggio di materiale d'epoca da parte della Again Records, che riporta in vita i Lino e i Mistoterital in un cd che raccoglie i loro primi storici nastri, quelli che li hanno consacrati al pubblico grazie al passaparola e allo stile ironico e dissacrante delle canzoni. Un disco ricchissimo di 23 brani rimasterizzati che faranno contenti i collezionisti e i fan della prima ora, ancora strettamente legati alle loro prime musicassette.

Bologna, 16/03/2017 – Viene pubblicato oggi “Fischi per nastri: demos y rarez”, antologia su cd dedicata a Lino e i Mistoterital, gruppo generalmente catalogato come rock demenziale, ma che si è distinto per l'originalità e la profondità delle citazioni, l'ironia, le pirotecniche esibizioni live e la contaminazione con altri media. Infatti la band è stata caratterizzata da produzioni extra-musicali, con la pubblicazione di libri e fumetti (il frontman Roberto Grassilli ha lavorato nei '90 come disegnatore per la rivista Cuore), la conduzione di programmi radio, la gestione di un parodistico “Fancleb”. L'album “Fischi per nastri: demos y rarez” raccoglie al suo interno i tre demotape autoprodotti licenziati prima dell'esordio ufficiale su vinile, avvenuto nel 1988 con “Bravi ma basta”, nastri che rappresentano la fase più epica della loro storia. “Sbagliandosi in para” (1984), “Il prosciutto è il cane” (1986) e “Max lo Smilzo” (1987) tornano in vita grazie ad un prezioso lavoro di restauro e di rimasterizzazione a partire dalle audiocassette originali.

I tre demotape in questione sono le incisioni che hanno portato i Lino e i Mistoterital all'attenzione del grande pubblico grazie al passaparola, ben prima del loro ingresso in studio per registrare l'esordio ufficiale su vinile” ha dichiarato Maurizio Volpes della Again Records “e ci siamo trovati subito d'accordo, sia noi dell'etichetta sia il gruppo, nel voler iniziare il rapporto di collaborazione riportando in vita questi storici primi nastri”.

Pubblicato da Again Records, l’album antologico “Fischi per nastri: demos y rarez” di Lino e i Mistoterital sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 16 marzo 2017 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, Music Stack, cdandlp.com , discogs.com, ecc…). Per informazioni ed acquisti è possibile anche scrivere all'indirizzo email  info(at)danzemoderne.it



domenica 4 dicembre 2016

La fine del download musicale e l'esplosione dello streaming.

Cambiano ancora i modi di fruire la musica grazie alle nuove tecnologie, ma stavolta non tutto nel meccanismo funziona a dovere.
C'era una volta il vinile. Dopo aver dominato per 70 anni l'industria discografica, giunse ad insidiarne il primato un prodotto tecnologicamente avanzato come il compact disc (cd), dal supporto  maneggevole e dal suono pulito e cristallino (“freddo” per alcuni). Non fu facile scalzare il vinile dal suo primato, ma, alla fine, l'industria del supporto digitale ebbe la meglio, con la chiusura di storiche stamperie e la sparizione dei Long Playing dai negozi di musica. Ma il piccolo disco si era appena imposto, quando un nuovo antagonista si affacciò all'orizzonte, un nemico subdolo, capace di muoversi liquidamente da un computer all'altro senza bisogno di supporti fisici: era arrivato l'mp3, un file musicale in formato compresso, e quindi dal peso ridotto, che era possibile scaricare legalmente via internet da piattaforme come Apple iTunes, ma più spesso illegalmente da siti come Napster (pioniere del file sharing illegale), eMule o Torrent. Gli album venivano così a trovarsi in anonime cartelline sul PC, con le canzoni trasformate in semplici bit, che potevano essere scambiati tra utenti facilmente e gratuitamente, sempre per via telematica. L'industria musicale subì  quel colpo al cuore che l'avrebbe ferita mortalmente, con le case discografiche costrette a ristrutturarsi e a licenziare migliaia di dipendenti a fronte di perdite di milioni di dollari. Effettivamente il colpo fu duro e nulla sarebbe stato più come prima. E se l'mp3 sembrava il nuovo dominatore assoluto della fruizione musicale, ecco la tecnologia sferrare il suo nuovo e feroce attacco: arriva lo streaming. Si va su internet, si scarica il programmino (su PC o su smartphone) e milioni di album sono a portata di mano per l'ascolto, senza nemmeno il bisogno di archivi immensi di mp3 sull'hard disk. Pionieri della musica in streaming sono stati gli svedesi di Spotify, tutt'ora con il programma più famoso ed utilizzato, seguiti dai francesi di Deezer e a ruota da Music, la risposta della Apple, trovatasi di colpo in affanno con il suo iTunes.

E chi viveva di brani scaricati dal WEB sul proprio hard disk, legalmente o illegalmente, si è trovato improvvisamente a cambiare ancora abitudini per poter ascoltare la propria musica preferita e restare al passo con i tempi. Secondo recenti sondaggi, negli USA il mercato del download è sceso del 42% rispetto alle migliori performance del 2012 e l'acquisto dei singoli brani è sceso del 24% nel solo primo semestre 2016. Le vendite del primo semestre hanno comunque fruttato circa 400 milioni di dollari, ma il dato dei tempi d'oro del 2012 era stato di quasi 700 milioni di dollari. Al contrario lo streaming è esploso vertiginosamente con un + 97,4% rispetto al 2015, con l'impressionante dato di 113 miliardi di canzoni ascoltate nel primo semestre 2016, cioè l'equivalente di 620 milioni di canzoni al giorno e 431.000 brani musicali al minuto. Un brutto colpo per il download, tanto che gli analisti profetizzano che entro 2020 esso sparirà definitivamente dal mercato musicale. Sempre le solite statistiche ci raccontano che le vendite dei CD fisici diminuiscono ancora, ma non così tanto come era stato previsto. Il crollo del download non li ha fatti sparire dal mercato come, ad un certo momento della storia, sembrava un fatto scontato. Anzi, si assiste addirittura ad una rinascita del vinile, che continua la sua crescita con un +11,5% rispetto al 2015. Ma il Re per l'ascolto musicale di oggi resta comunque lo streaming. «L’industria musicale è ormai un business digitale, che deriva oltre il 70% dei suoi ricavi da una vasta gamma di piattaforme e formati digitali. La quota di ricavi da questi formati digitali supera quella di qualsiasi altra industria creativa», ha dichiarato Cary Sherman, presidente e amministratore delegato di RIAA (Recording Industry Association of America).


È tutto oro quello che luccica? Non proprio. O perlomeno non per tutti. Lo streaming di un singolo brano frutta all'artista una quota pari ad una frazione di centesimo (0,003 cent su Spotify, ad esempio) e, facendosi un rapido calcolo, scopriamo che la remunerazione è veramente ridicola, pur se si viaggia su numeri di centinaia di migliaia di streaming. Ed è questo il motivo per cui alcune etichette, prima delle quali la statunitense Projekt Records, hanno deciso di ritirare i loro artisti da Spotify, accusando il colosso della tecnologia digitale di lucrare a spese dei musicisti. Di conseguenza grandi star del calibro di Led Zeppelin, Pink Floyd, Taylor Swift e Adele, hanno rifiutato di mettere a disposizione dei servizi di streaming online il loro lavoro.  «Il consumo di musica è alle stelle, ma i ricavi per gli artisti non hanno tenuto il passo» ha giustamente osservato Sherman «Sono necessarie delle riforme per “livellare” il campo di gioco e assicurare all’intera comunità musicale il valore pieno ed equo del proprio lavoro». 
Riforme che, al momento, non si vedono all'orizzonte. La prossima sfida del mercato musicale sarà quindi di far sì che l'artista veda il proprio lavoro adeguatamente retribuito, agendo sui meccanismi del sistema e sulla distribuzione dei guadagni.



lunedì 21 novembre 2016

NEWS – Gronge: pubblicato “Gli anni '90”, cofanetto di due cd dedicato al secondo decennio di vita dello storico ensemble romano.

Ne dà l’annuncio l’etichetta Again Records, con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Dopo il successo dell'antologia “Gli anni '80”, ecco la Again Records tornare sull'argomento Gronge con “Gli anni '90”, proseguimento lineare del precedente cofanetto, con tutto il materiale prodotto nel decennio in oggetto, in ordine rigorosamente temporale. Un altro ripescaggio importante di materiale relativo al noto gruppo romano, che farà la felicità di neofiti e nostalgici.

Gronge - Gli anni '90
Roma, 21/11/2016 – Viene pubblicato oggi “Gli anni '90, antologia su doppio cd dedicata ai Gronge, considerati dalla critica musicale come una delle più originali ed innovative band italiane di tutti i tempi, disco che fa seguito al fortunato primo volume “Gli anni '80” pubblicato lo scorso anno. L’album raccoglie i brani provenienti dall'EP “Vota Gronge” (1992), i due LP “A Claudio Villa – Original Sound” (1991) e “Teknopunkabaret” (1993), più una serie di rarità, inediti e live sempre del decennio in oggetto, per un totale di 25 brani rimasterizzati digitalmente. Dopo la pubblicazione dell'antologia “Ultimi pezzi dentro me 1986-1989 dei Detonazione e “Colonna sonora di Remanium Dentaurum Cr Co Mo” di Officine Schwartz, un altro bel colpo per la neonata Again Records, etichetta dedita alla riscoperta di lavori discografici del passato, che promette ancora sorprendenti uscite.

Lo strepitoso successo della raccolta Gli anni '80 ci ha fatto capire che i Gronge sono una band ancora molto amata” ha dichiarato Maurizio Volpes della Again Records “quindi ci è sembrato giusto completare l'opera con questa seconda antologia dedicata agli anni '90, nella quale sono presenti lavori altrettanto importanti quanto quelli pubblicati nel primo volume”.

Pubblicato da Again Records, l’album antologico in due cd “Gli anni '90 dei Gronge sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 21 novembre 2016 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, Music Stack, cdandlp.com , discogs, ecc…). Per informazioni ed acquisti è possibile anche scrivere all'indirizzo email  info(at)danzemoderne.it