giovedì 14 luglio 2016

Dischi: HIROSHIMA MON AMOUR – Australasia

Hiroshima's Activity.
Secondo la teoria dei gruppi di Kurt Lewin, il gruppo non è la sommatoria dei membri, ma una totalità (il concetto di tutto) e un qualsiasi mutamento di una sua parte comporta uno squilibrio della totalità e la ricerca di un riequilibrio, attraverso la mediazione tra le forze di coesione e le forze di disgregazione. Da questo si evince che basta la sostituzione o l'ingresso di un nuovo elemento in un gruppo di lavoro (o il cambiamento di comportamento di un membro già presente), per determinare la mutazione del tutto e la ricerca di un nuovo equilibrio, con inevitabili fasi di conflitto e di stallo. Forse, oltre alle équipe lavorative convenzionalmente intese, il teorema è ancora più valido se applicato alle bands musicali, che, salvo in rari casi, sono gruppi in mutazione continua, di musicisti e di personalità. Prendiamo, ad esempio, gli Hiroshima Mon Amour. Il loro equilibrio interno è stato da sempre in balìa di innumerevoli cambi di formazione, con il fondatore Carlo Furii nel difficile tentativo di tenere dritta la barra nel marasma dei continui processi di assestamento di cui la band è stata vittima sin dai primi anni di vita. Mutamenti e conflitti che non sempre hanno permesso al gruppo di avere in catalogo delle incisioni all'altezza del proprio nome.
 
2014: gli Hiroshima Mon Amour compiono venti anni di vita e, più casualmente che coscientemente, si rimettono insieme per una nuova prova. La formazione è quella storica dell'Embryo Tour, con Massimo Di Gaetano alla chitarra e Livio Rapini alla batteria, ma con un nuovo elemento ad occuparsi di tastiere e basso: Marcello Malatesta. Musicista sopraffino, pianista al servizio di maestri della musica italiana e internazionale come Ennio Morricone e Nicola Piovani, responsabile del progetto Soundscape's Activity, interessantissimo esperimento di fusione tra jazz, ambient e kraut-rock, tecnico del suono e arrangiatore. La sua integrazione nel nuovo gruppo è perfetta: prende in mano le redini del “cavallo pazzo” Hiroshima Mon Amour e, dopo aver degnamente fatto festeggiare loro il ventennale con un singolo pubblicato proprio nel giorno della fondazione (“Uomo allo specchio”, 6 novembre 2014), li porta in studio per registrare un nuovo album. La direzione è netta: la new wave che ha portato agli onori della cronaca il gruppo (leggi “Dedicata”), rivisitata e corretta da un punto di vista sia tecnico sia artistico, con l'inserimento di tastiere di ultimissima generazione a fianco di sintetizzatori vintage, come il Moog. Nasce così “Australasia”, probabilmente uno dei migliori prodotti discografici degli HMA ad oggi. Nove intensi pezzi, dove si mischiano i The Cure di Seventeen Seconds con il John Foxx dei giorni nostri: basso e batteria imperativi, chitarra acidula e mai troppo invadente, cantato a mezza strada tra l'asettico e il tormentato, le tastiere su tutto, ma anche sotto tutto quando sono gli strumenti elettroacustici ad avere il sopravvento. Mixaggio perfetto. Difficile dire quale sia il pezzo migliore, essendo tutti di ottimo livello, anche se personalmente sono rimasto maggiormente colpito dalla martellante “Ossessione”, posta efficacemente in apertura, dalla litfibiana “Disco” (i Litfiba di Desaparecido, intendiamoci), dall'esotica “Asia” e dalla drammatica “Autunno”. Insomma un gruppo ancora in grado di sapersi reinventare e che sembra aver trovato la strada giusta per uno stabile equilibrio tecnico e umano.


Artista: Hiroshima Mon Amour
Titolo: Australasia
Formato: cd album
Anno: 2015
Etichetta: Danze Moderne
Stile: new wave

Tracklist:
1. Ossessione
2. Uomo allo specchio
3. Suggestione
4. Disco
5. Tutto mio
6. Asia
7. Autunno
8. Catene
9. Io sono qui

Formazione:
Carlo Furii: voce, tastiere
Marcello Malatesta: basso, tastiere, voce
Massimo Di Gaetano: chitarre
Livio Rapini: batteria e percussioni

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domenica 29 maggio 2016

Artisti: Detonazione

I migliori anni '80 italiani.
I Detonazione sono stati senza dubbio uno dei progetti musicali più importanti degli anni '80 italiani. Fautori di un post-punk inizialmente ispirato da PIL e Killing Joke, dotati di una strumentazione atipica (abbinamento sax-elettronica) ed estremamente originali nelle idee, non si sono mai sottomessi alla regola di clonare i fenomeni più vistosi della scena americana o inglese, ma hanno voluto imporre una propria personalità musicale che fondeva le trame della new wave, la violenza del punk e l'imprevedibilità della no wave.

Detonazione 1986
Nascono ad Udine nel 1983 dall'incontro di Bruno Romani (voce, sassofono e flauto traverso), Fabio Scroccaro (tastiere e percussioni), Gianni Brianese (basso), Loris Lavia (chitarra), Giorgio Cantoni (tastiere) e Glen Celeghin (batteria). Nel 1983 pubblicano, per la Tunnel Records, “Sorvegliare e punire”, un EP su 7" che esce anche come allegato della fanzine di Marco Pandin Rockgarage. Il disco, che prendeva il titolo dall'omonimo saggio di Michel Foucault, fu seguito da un tour nazionale che vide anche alcune date europee. Degna di nota la partecipazione all'album compilation “Rockgarage Vol. 4”, pubblicato dalla Materiali Sonori, con il brano, “Grigia miseria”, registrato dal vivo nella Chiesa di Zugliano (UD) la notte di Natale del 1983. Nel 1984 esce, sempre per la Tunnel Records, un singolo dal titolo “L‘Arido Utile / Lamiera”, al quale seguì il mini album “Riflessi conseguenti”, tappa fondamentale nella storia del gruppo. Nel 1986 il gruppo passa alla IRA Records, per la quale esce l'EP “Dentro Me”, con in copertina un famoso fotoritratto di Pier Paolo Pasolini. La formazione si è ridimensionata e vede ora in organico, oltre a Bruno Romani e Gianni Brianese, Max Nicoletti alle tastiere e percussioni e Annalisa Scroccaro alle tastiere. Nel 1989 esce l’album “Ultimi pezzi”, che segna l’abbandono dell’IRA a causa di alcuni contrasti sulle scelte artistiche della band e il ritorno alla precedente etichetta discografica. Il disco vede la partecipazione di Piero Pelù dei Litfiba alla voce (definito nelle note di copertina “il satanico e innominabile Mister PP”) e di Stefano Eco dei Dissolutio Humani Generis alle chitarre. Questo album, dai tratti fortemente sperimentali, rappresenterà il loro canto del cigno, con lo scioglimento della band, di cui solo il cantante/sassofonista Bruno Romani continuerà la carriera musicale con progetti di una certa rilevanza, pur spostandosi su lidi jazz e  sperimentali.

Nel 1997 i La Crus pubblicano l'album “Dentro me”, nel quale reinterpretano l'omonimo brano dei Detonazione. Nel 2010 l'etichetta romana Sometimes Records pubblica una raccolta in compact disc dal titolo “Sorvegliare e punire1983/1984” con dentro l'album “Riflessi conseguenti” e tutti i singoli della band. Il disco rappresentava solo il primo volume di un progetto di due dischi che dovevano coprire tutta la discografia del gruppo, ma che la prematura dissoluzione della label, avvenuta nel 2012, ne ha impedito il completamento. Nel 2015 l'etichetta Again Records, nata dalle ceneri della Sometimes Records, si dà come priorità il completamento del progetto di ristampa dei Detonazione, con la pubblicazione del secondo cd album della serie, intitolato “Ultimi pezzi dentro me1986/1989”. Al suo interno l’album “Ultimi pezzi”, l’EP “Dentro me” e due inediti. 


Artista: Detonazione
Etichetta: Again Records
Stile: new wave, post punk, sperimentale


Formazione:
Bruno Romani: voce, sassofono, flauto traverso
Gianni Brianese: basso
Max Nicoletti: batteria, tastiere
Annalisa Scroccaro: tastiere

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mercoledì 20 aprile 2016

NEWS – Si sciolgono gli Stardom dopo una storia lunga dieci anni.

Hanno salutato i fans in un ultimo concerto al Rock'n'Roll di Milano.

Stardom live
Dopo aver festeggiato i dieci anni di carriera con un album tributo a loro dedicato, dal titolo Make-Up, il 16 aprile 2016 gli Stardom hanno riunito i loro fans al Rock'n'Roll di Milano per salutarli un'ultima volta prima dello scioglimento, evento annunciato pochi giorni prima sulla loro pagina facebook. La notizia ha lasciato sgomenti i fans più accaniti, che piuttosto si aspettavano un terzo album di studio a seguito della pubblicazione del singolo “Seno” (dicembre 2015). Dopo due cd album, entrambi per l'etichetta Danze Moderne, e numerose esibizioni live lungo tutta la penisola, il gruppo ha deciso di porre fine alla propria esistenza in modo pacifico, per motivi che non sono stati ancora resi noti. Dei quattro componenti, Riccardo Angiolani, Oliver Pavicevic, Antonio Florita e Cristina Corti, solo di quest'ultima c'è la certezza di un nuovo cammino musicale grazie agli Electrogenic, duo synthpop fondato insieme a Stefano Lugo, che ha già dato alle stampe un album d'esordio dal titolo “Double Exposure”.


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mercoledì 9 marzo 2016

NEWS – Viridanse: ecco il video di “Disordine”

Primo videoclip ufficiale dopo reunion e nuovo album.
Sicuramente una delle reunion meglio riuscite della storia del rock di casa nostra questo inaspettato ed efficace ritorno dei Viridanse, tornati insieme alla distanza di trent'anni dal loro scioglimento, avvenuto sul finire degli anni '80. Dopo i primi concerti con la nuova formazione nel 2014, un nuovo album omonimo nel 2015 per l'etichetta Danze Moderne, eccoli alle prese con il videoclip di "Disordine", brano d'apertura dell'album "Viridanse". Il video è stato realizzato dalla Andrea & Paolo Lombardi Productions, con la regia di Andrea Di Bartolo, la fotografia di Fabio Gagliardi e distribuito da Audioglobe. Tutte le scene sono state realizzate a Spinetta Marengo nello studio Sonic Factory 4/4 di Andrea Mazza.

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giovedì 10 dicembre 2015

NEWS – Tornano gli Stardom com “Make-Up”, il nuovo album-tributo a loro dedicato.

Ne dà l’annuncio l’etichetta Danze Moderne, con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Tornano gli Stardom con un singolare progetto discografico che vuole celebrare i dieci anni di attività: si chiama “Make-Up” ed è una cd compilation dove 15 formazioni dell'underground italiano reinterpretano altrettanti brani della nota new-wave band milanese. Ne nasce un disco variopinto e godibilissimo, nel quale le canzoni estrapolate dai due album “Soviet della moda” e “Danze illiberali” trovano una nuova vita nelle diverse personalità dei gruppi coinvolti.

Stardom live
Milano, 10/12/2015 – Viene pubblicato oggi “Make-Up Stardom”, una cd compilation di artisti vari dove vengono reinterpretati i classici degli Stardom, la new wave band milanese che proprio quest'anno festeggia il decennale dalla fondazione. Ci sono gli stessi Stardom dietro al progetto, da loro ideato, nel quale hanno coinvolto le bands incontrate sui palchi di tutta Italia in tanti anni di esperienza “on the road”. Possiamo così riascoltare alcuni tra i loro brani più conosciuti, estratti dai due acclamati album “Soviet della moda” e “Danze illiberali”, reinterpretati da Karma in Auge, MasCara, The Stompcrash, Der Himmel Über Berlin, DelendaNoia, Marlat, Ottodix, KlownFish, laBase, Labyrinthus Noctis, Delta Mind, Starcontrol, Avant-Garde, Two Moon e Vidi Aquam. Anche gli Stardom sono presenti a fine scaletta con un brano inedito intitolato “Seno”, a chiudere in bellezza questo sorprendente disco.

“È stato per noi un modo speciale di festeggiare il decennale di attività” ha dichiarato Riccardo Angiolani, vocalist e portavoce della band, “e non potevamo farlo meglio che coinvolgendo gli amici che hanno condiviso con noi i palchi e la passione per la musica in tutti questi anni fantastici”.

Pubblicato da Danze Moderne, l’album in cd “Make-Up Stardom” sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 10 dicembre 2015 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (eBay, cdandlp.com, discogs, Musicstack, ecc…). Per informazioni e acquisti è possibile anche scrivere all'indirizzo email  info@danzemoderne.it