sabato 14 luglio 2018

Artisti: GRONGE

La normalità dell'essere stupefacenti.
I Gronge nascono dallo scioglimento dei Kapò Koatti, formazione capitolina già degna di nota per la sua spiccata attitudine musicale, con all'attivo un interessante demotape omonimo mai stampato in via definitiva. Nel 1985 ci sarà la nascita ufficiale dei Gronge, con Tiziana Lo Conte alla voce, Marco Bedini alla batteria e Alessandro Denni alle tastiere. Dopo svariati concerti accompagnati da performance teatrali, proiezioni e azioni sceniche, il gruppo entra in studio per registrare “Classe Differenziale”, demotape semiufficiale ristampato in vinile nel 1989 dalla Inisheer, etichetta torinese con a capo Stefano Giaccone dei Franti. Il gruppo si caratterizza subito per i testi fuori dagli schemi: è di questo periodo la prima versione di “Graffiti”, che riprende le scritte sui muri per adattarle ai testi delle canzoni. Gli eventi del 1986 legano il gruppo ai centri sociali e alle realtà antagoniste, portandolo a suonare davanti ai cancelli di Forte Prenestino, mentre venivano abbattuti per iniziare una mitica occupazione che dura ancora oggi.

Gronge 1987
Il debutto discografico avviene con l'LP “Fase di rigetto”, tra i primi esempi di autoproduzione in Italia, insieme a gruppi come Franti, Bloody Riot e Carillon Del Dolore. Le atmosfere industriali senza chitarra, il basso in evidenza e la voce al limite del recitato, li inseriscono da subito tra quelle band non catalogabili, avanti per i suoi tempi. Nel 1987 entra in formazione il chitarrista Michele Frammolini e si stringono varie collaborazioni con diversi musicisti della scena romana, primi fra tutti i Move, gruppo post-punk dell’artista e poeta Marcello Blasi, con i quali verrà realizzato uno split album dal titolo “Gronge & Move”. Da una importante collaborazione con la fanzine milanese Amen per uno speciale sulla legge 180 e la condizione dei malati nei manicomi, viene realizzato un LP compilation con diversi gruppi, pubblicato nel 1988 con il titolo “La Nave Dei Folli”, cui i Gronge partecipano con tre pezzi. Sempre in quell'anno i Gronge incontrano Paolo Taballione e Massimiliano Di Loreto dei Carillon Del Dolore ed avviene la fusione tra le due bands sotto la bandiera Gronge. La line up è particolarmente affollata in quei giorni: Tiziana Lo Conte, voce solista, Alessandro Denni, tastiere e campionatori, Marco Bedini, batteria e voce, Inke Kuhl, sassofono, violino e voci, Fabrizio “Trick” Sibilia, percussioni industriali, Paolo Taballione, chitarre e voci, Massimiliano Di Loreto, percussioni e batteria, Roberta Strano e Patrizia di Meo, luci, Letizia Palamara, costumi, Mario Belloni, voci. La band entra in studio per registrare un album tanto creativo quanto complicato nella sua realizzazione ed i vari problemi con le etichette discografiche e la distribuzione, faranno sì che lo sfortunato disco resterà chiuso in un cassetto per anni, prima di vedere finalmente la luce nel 2013 grazie all'etichetta giapponese On Records Japan con il titolo di “Cremone Gigante X Soli Adulti”.

Negli anni '90 i Gronge registrano “A Claudio Villa (Original Sound)” (1991), l'EP “Vota Gronge” (1992),  e “Teknopunkabaret” (1993), dischi importanti, anch'essi capaci di segnare la loro epoca. Ma il gruppo va anche incontro ad una mutazione genetica che ne segnerà il destino: entrano nel collettivo Luca Mai e Massimo Pupillo, Marco Bedini lascia per fondare i PVC, band effimera che avrà all'attivo il singolo “Canzone commerciale” ed un album intitolato “Elettrodomestico”. Poco dopo anche Tiziana Lo Conte ed Alessandro Denni lasciano. Il gruppo, persi tutti i membri fondatori, si esibirà per un breve periodo come ex-Gronge, per poi cambiare definitivamente nome in Zu.

Marcho Gronge
La storia dei Gronge sembra finire qui, ma così non è grazie a Marco "Marcho Gronge" Bedini, che nel 2007 si riappropria della storica ragione sociale e insieme a Maurizio Bozzao, Federico Leo e Giacomo Ancillotto, pubblica i dischi “Coniglio nazionale” (2007), “Senile Agitation” (2010) e “Dolci ricordi” (2012). La verve è la medesima del passato: Marcho guida i Gronge alla riscossa come un vecchio condottiero senza macchia e senza paura, il gruppo non ha smesso di fare ricerca e non ha smesso di stupire. Tra il 2013 e il 2014 si esibiscono in una serie di performance live al Circolo Arci Dal Verme di Roma, in ognuna delle quali suonano con un musicista diverso in veste di ospite e senza una scaletta programmata, ma improvvisando tutte le esibizioni sia per quanto riguarda la musica che i testi. È il nuovo corso dei Gronge, che nel frattempo hanno introdotto la variabile X nella ragione sociale, simbolo dell'indefinito divenire della loro musica. Estratti da queste esibizioni troveranno posto nel cd album “Manuale di improvvisazione per giovani socialisti” pubblicato dall'etichetta indipendente Danze Moderne nel febbraio del 2015. Nello stesso anno la Again Records pubblicherà un interessantissimo cofanetto di due cd intitolato “Gli anni '80”, nel quale saranno inclusi tutti gli album e le partecipazioni riguardanti la loro prima decade di vita, nonché il demo Kapò Koatti, finalmente a disposizione del pubblico a trenta anni dalla sua incisione. Sulla scia del successo di questa compilazione, nel 2016 sempre la Again Records dà alle stampe un completissimo secondo volume di due cd dedicato al decennio successivo, con lo scontato titolo di “Gli anni '90”.

Artista: Gronge / Gronge X
Etichetta: Danze Moderne, Again Records
Stile: art-rock, alternative, sperimentale

Collegamenti:
Gronge su facebook
Marcho Gronge su facebook

martedì 6 marzo 2018

NEWS – Gli Hiroshima Mon Amour lasciano le piattaforme di musica digitale

In una breve intervista rilasciata al nostro blog, Carlo Furii, vocalist e fondatore del gruppo, spiega la decisione degli Hiroshima Mon Amour di ritirare gran parte dei loro album dalla distribuzione digitale.

Gli Hiroshima Mon Amour cancellano tutti i loro album dalle principali piattaforme di distribuzione digitale (Spotify, iTunes/Music, Deezer, etc…) lasciando interdetti fans e addetti ai lavori. Ma era già da un po’ di tempo che Carlo Furii, leader della band, non risparmiava critiche a questo nuovo sistema di fruizione musicale, esploso negli ultimi anni e che ha lasciato al palo supporti fisici e download mp3 (leggi iTunes). Carlo Furii ci spiega “Questa non è una scelta oscurantista o il rifiuto del progresso, ma una sorta di protesta contro questo sistema che presenta delle forti e palesi lacune per quanto riguarda il giusto compenso per gli artisti. Se con lo streaming il consumo di musica è alle stelle, basti pensare che un semplice smartphone diventa una sorta di walkman con dentro discografie immense, la remunerazione per i gruppi è semplicemente ridicola. Lo streaming di un singolo brano frutta all'artista una quota pari ad una frazione di centesimo. Se il musicista non riesce più a vendere la sua musica, tanto vale gettare la spugna. L’impegno economico e intellettuale che c’è dietro alla realizzazione di un album non è più equamente ricompensato e questo, unito alla crisi della musica live, dove nessuno ti dà più un cachet dignitoso, ci pone i seguenti interrogativi: come si può ancora lavorare decorosamente in questo campo? Da dove entrano all’artista i proventi per vivere e per produrre nuova musica?”
Ma gli Hiroshima Mon Amour non abbandonano i loro fans “digitali”: spariscono sì tutti gli album, ma allo stesso tempo compare una raccolta intitolata “Hiroshima Mon Amour 9414”, che ci racconta in 18 brani la storia del gruppo new wave teramano. Ci chiediamo se la selezione rappresenta il meglio della produzione musicale del gruppo e Carlo Furii ci risponde laconicamente “Non so se sia il meglio, di certo era ciò che in quel momento mi garbava di più riascoltare di quanto fatto. Se dovessi ricomporre la scaletta oggi, probabilmente qualcosa cambierebbe”.


Link:
Ascolta gratuitamente l’album  9414 su Spotify cliccando qui


martedì 6 febbraio 2018

NEWS – I DeLaVega annunciano l’uscita del loro secondo album, intitolato “Spotlife Vol. 2”.

Il disco fa seguito alla recente uscita di novembre, confortata da un ottimo successo di pubblico.

Non poteva che intitolarsi “Spotlife Vol. 2” il nuovo album annunciato dai DeLaVega per la prossima primavera, sperando di bissare il successo dell’esordio discografico “Spotlife Vol. 1” pubblicato a novembre 2017 dall'etichetta Revenge Records e da pochi giorni dichiarato ‘sold-out’. Come per il disco precedente, al suo interno troveremo una carrellata di quindici brani strumentali che rimandano all’alternative dei ’90 e al rock anni ’70, fusi in una miscela risultata talmente vincente che il loro nuovo brano “Dashboard 1” è stato utilizzato dalla Vandone Film per sonorizzare lo spot della Ferrari in occasione dell’ultimo Gran Premio di Formula 1. Il gruppo ha anticipato che troveremo anche “Dashboard 1” nella scaletta del nuovo album.


Ascolta “Dashboard 1” dei DeLaVega su YouTube cliccando qui

Ascolta l'album “Spotlife Vol. 1” dei DeLaVega su Spotify cliccando qui

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lunedì 29 gennaio 2018

NEWS – Lino e i Mistoterital: pubblicato “Dischi per fiaschi”, cd antologico contenente tutta la discografia ufficiale del gruppo bolognese.

Ne dà l’annuncio l’etichetta Again Records, con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Stupore e ridondanza sono le parole d’ordine. Non avevamo finito di meravigliarci dell’ascolto di “Fischi per nastri: demos y rarez”, pubblicato repentinamente lo scorso marzo dalla Again Records, che la stessa etichetta ci delizia di una nuova uscita dedicata a Lino e i Mistoterital, in un disco che raccoglie tutta la loro discografia ufficiale ed una infinita quantità di brani inediti, demos e live. Un doppio CD ricchissimo di 40 pezzi rimasterizzati che vanno a riempire i due dischi del cofanetto “al limite della capienza”, come avrebbe detto Sandro Ciotti.

Bologna, 29/01/2018 – Viene pubblicato oggi “Dischi per fiaschi”, antologia su doppio cd dedicata a Lino e i Mistoterital, gruppo generalmente catalogato come rock demenziale, ma che si è contraddistinto per l'originalità e la profondità delle citazioni, l'ironia, le pirotecniche esibizioni live e la contaminazione con altri media. Infatti la band è stata caratterizzata da produzioni extra-musicali, con la pubblicazione di libri e fumetti (il frontman Roberto Grassilli ha lavorato nei '90 come disegnatore per la rivista Cuore), la conduzione di programmi radio, la gestione di un parodistico “Fancleb”. L'album “Dischi per fiaschi” raccoglie al suo interno i due album ufficiali “Bravi ma basta” (1988) e “Altri nani” (1991) più una serie incredibile di bonus tracks divise tra inediti e live, che riempiono i due dischi al limite della capienza. Ci sono i brani della cassetta “Democratiko” del 1989 e “Ghemo i demo” del 1992, tutti pezzi inediti, alcuni mai ascoltati prima, come “Non vieni al concerto?” e “Ci vorrebbe Tex Willer”. L’opera si chiude in bellezza con il concerto “Live Cuore Festival 1991”, sette pezzi scatenatissimi ed una esilarante cover di “Romagna mia”. Cofanetto imperdibile per chi ha amato la band e non ne ha dimenticato le gesta.

“Con questo disco abbiamo riportato alla luce l’intera produzione di Lino e i Mistoterital” ha dichiarato Maurizio Volpes della Again Records “e fortunatamente il gruppo non aveva a disposizione ulteriori inediti perché non avremmo potuto inserire un minuto in più di musica in quanto i due erano CD stracolmi!”.

Pubblicato dalla Again Records, l’album antologico “Dischi per fiaschi” di Lino e i Mistoterital sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 29 gennaio 2018 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, Music Stack, cdandlp.com , discogs.com, ecc…). Per informazioni ed acquisti è possibile anche scrivere all'indirizzo email  info@danzemoderne.it


lunedì 3 aprile 2017

NEWS – Primo album per Bruno Romani Organic Crossover Group, il nuovissimo progetto musicale del noto jazzista Bruno Romani.

Ne dà l’annuncio l’etichetta Revenge Records, con un comunicato stampa di cui riportiamo uno stralcio.
Torna Bruno Romani con il suo sax e il suo ennesimo progetto musicale, nato dalla collaborazione con alcuni validi musicisti della scena jazz contemporanea. Il disco si intitola “As Serious As My Life” e riscopre il jazz acustico dopo le scorribande elettroniche degli Urbanightmare.

Lucca, 3 aprile 2017 – Viene pubblicato oggi “As Serious As My Life”, esordio discografico della Bruno Romani Organic Crossover Group, nuovo progetto musicale del sassofonista Bruno Romani, ex voce e sax dei Detonazione, gruppo new wave che tanto fece parlare di sé negli anni ’80. La band vede Romani accompagnato da Giuseppe Nannini al sax,  Michele Menchini al basso, Edoardo Vannozzi alla batteria e Francesco Manfrè al Violoncello. Accanto a loro il fido Daniele Onori, tecnico del suono e chitarra, in questo progetto che riscopre il jazz delle origini, quello che porta l'odore delle città americane nella metà del secolo scorso.

“Sono molto soddisfatto di questo album” ha dichiarato Bruno Romani, mente compositiva della band, “che nasce dalla mia collaborazione con validi musicisti con i quali ho avuto la fortuna di vivere numerose esperienze dal vivo prima di entrare in studio di registrazione”

Pubblicato dall’etichetta indipendente Revenge Records, l’album “As Serious As My Life” sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 3 aprile 2017 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, cdandlp.com, discogs.com, Amazon, ecc…).